
Nel gennaio 2017, Ivanka Trump ha postato su Twitter una foto di sé stessa con indosso uno scintillante abito argento di Carolina Herrera. Il vestito, che costava ben 5.000 dollari, era senza dubbio affascinante, ma il tempismo ha sollevato serie preoccupazioni. Solo due giorni prima, il Presidente Trump aveva firmato un ordine esecutivo che vietava temporaneamente l’ingresso ai rifugiati siriani e agli immigrati provenienti da diversi paesi a maggioranza musulmana. Il lussuoso abito di Ivanka, che sembrava incarnare ricchezza e opulenza, creava un netto contrasto con il discorso nazionale, concentrato su questioni di razzismo, diritti umani ed esclusione.
L’abito è riemerso un anno dopo in un altro contesto controverso. Dopo la politica ampiamente criticata dell’amministrazione Trump di separare i bambini dalle loro famiglie al confine tra Stati Uniti e Messico, immagini di bambini immigrati accalcati sotto coperte termiche argentate si diffondevano nei media. Gli utenti dei social media hanno rapidamente giustapposto il vestito argento di Ivanka all’immagine dei bambini, creando un scomodo confronto visivo che metteva in evidenza il netto divario tra la vita dei privilegiati e quella di coloro che soffrono a causa delle politiche governative.
Durante il primo discorso di Trump al Congresso nel febbraio 2017, Ivanka indossò un abito da cocktail fucsia di Roland Mouret dal costo di $1.868, prodotto nel Regno Unito, proprio lo stesso giorno in cui suo padre promuoveva la politica ‘Compra Americano, Assumi Americano’. L’ironia di questa scelta di abbigliamento non sfuggì all’esame pubblico, poiché era in netto contrasto con il messaggio del discorso. Come se non bastasse, il vestito, indubbiamente alla moda, era un ulteriore esempio di come l’abbigliamento di Ivanka potesse minare la narrativa politica che la sua famiglia cercava di proiettare.
Il vestito di Ivanka ha acceso una raffica di commenti online, con molti che si domandavano perché l’amministrazione di suo padre, che sosteneva l’acquisto di beni prodotti in America, fosse così rapida ad abbracciare articoli di lusso prodotti all’estero.